
Foto di OLIVO BARBIERI, GABRIELE BASILICO, MARIO CRESCI, LUIGI GHIRRI
INFORMAZIONI:
vernissage: venerdi' 16 settembre ore 18.30
dove: Modena (MO)
presso: METRONOM fuorimappa, via Carteria 8
orari: 16, 17 settembre 9,00 – 23,00
18 settembre 9,00 – 21,00
biglietti: ingresso libero
In occasione del Festivalfilosofia 2011 “sulla natura”, METRONOM presenta, nella sede FUORIMAPPA, una mostra pensata a partire da quattro photobook d’autore realizzati da quattro grandi fotografi italiani, espressione di personalissime ricerche fotografiche accomunate dall’attenzione per i luoghi e per il paesaggio.
Le serie di opere inedite, raccolte in quattro libri monografici, diventano un modo per riflettere sulla natura della visione e sull’uso del mezzo fotografico come strumento di riproduzione della realtà. Aperti, scomposti, assemblati, ridotti al solo spazio bidimensionale del foglio di stampa, i libri diventano contenitori per micro racconti fotografici, per brevi sequenze di immagini che hanno nell’essenzialità della forma il motivo ispiratore. In mostra libri e fotografie per indagare paesaggi e luoghi, reali o sentimentali, attraverso lo sguardo di quattro autori italiani che hanno contribuito a sviluppare i canoni del rapporto tra fotografia e territorio.
Bord de mer è un viaggio che Gabriele Basilico compie nel nord della Francia con l’esplorazione di un paesaggio di confine seguendo la linea dell’infinito sul bordo del mare appunto, fino a spingersi verso le città industriali. Una ricerca che Basilico definisce “del paesaggio vero” in cui la fotografia diventa pura contemplazione e la natura si offre a una visione diretta, senza filtri estetizzanti. Olivo Barbieri costruisce le sue scene all’interno del museo del Louvre, eseguendo esercizi di stile per una indagine sul guardare: la sequenza di scatti diventa meta-strumento di rappresentazione per una riflessione sulla pittura attraverso i canoni della fotografia. Mario Cresci usa la fotografia per indagare oggetti, luoghi e cose del quotidiano; i suoi Giochi della mente sono esperimenti della memoria, indagini oltre la forma esterna per una ricerca delle tracce, al limite del visibile. Gli inediti del primo periodo di Luigi Ghirri fanno parte di quella “geografia sentimentale” che l’autore ha composto attraverso il corpus del suo lavoro fotografico. Ogni immagine, ogni dettaglio ritratto, apparentemente scontato, diventa tessera di un più ampio lavoro di catalogazione poetica dei luoghi.
PER ULTERIORI INFORMAZIONI:
tel: 059 344692
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