
Foto di fabio betelli
INFORMAZIONI:
vernissage: Venerdi 4 aprile ore 19,00
dove: BOLOGNA (BO)
presso: PragaCaffè, Via Toscana 122
orari: Orari locale
biglietti: ingresso libero
a cura di: PICCOLO FORMATO
JACKPOT
La mostra, composta da una trentina di immagini, è il risultato di uno “sguardo incantato”, lo spaziare dell’autore sul mondo che lo circonda, con la leggerezza e la curiosità di un bambino, che vede le cose per la prima volta e si sofferma su quelle situazioni, su quei dettagli che spesso sfuggono all’osservatore.
Le immagini, dalle generose dimensioni di 50x50 cm e applicate su una lastra di alluminio, sono realizzate con una toy-camera, ossia una macchina fotografica giocattolo, una Holga, fotocamera di produzione cinese che utilizza pellicole professionali medio formato, i cui difetti, le infiltrazioni di luce e la scarsa qualità dell’obiettivo, rendono i risultati completamente imprevedibili, poiché sprovvista della regolazione di tempi e diaframmi, ma dotata solamente di un selettore sole/nuvola e di una messa a fuoco “a spanne”, con i classici disegni mezzo busto/gruppo/montagna, da impostare a occhio.
La scelta di questo singolare mezzo tecnico porta, inevitabilmente, a trascurare ogni regola tecnica, dando quindi la possibilità di concentrare lo sguardo sulle sole situazioni, entrando nella scena o sfiorandola appena, cogliendone ora il lato ironico, ora l’aspetto poetico.
Quando poi le immagini a colori vengono realizzate con la tecnica del cross-processing, alle vignettature, alle sfocature, alle macchie di luce, si aggiungono colori e tonalità che escono dalla normale concezione, il risultato diventa una sorta di fumetto, un ritratto della realtà in cui la realtà è l’unica cosa mancante.
“Le presenti opere in mostra del giovane Fabio Betelli, che fa uso di macchine fotografiche di tipo economico come la Holga (definita anche col termine inglese toy-camera) è una dimostrazione di come sia possibile utilizzare la fotografia in piena libertà come puro mezzo tecnico al tempo stesso concettuale, sociale, antropologico.
Con il sapiente uso della sua Holga, glissando le regole della “buona fotografia”, Fabio Betelli ci dimostra attraverso la fotografia come l’arte possa essere estetica, etica ed allo stesso tempo ironia; ci dimostra come si possa rappresentare un luogo senza illustrarlo letteralmente in modo che il reale si confonde con il fittizio.
Il suo modo di intendere fotografia, caratterizzato da una ricerca particolarmente creativa, diventa pretesto per esprimere in piena libertà qualcosa di contemplabile, armonie, forme, colori, per provocare curiosità ed emozione, come lui stesso suole dire: “Per me fotografare significa ricevere un'emozione. La stessa emozione la voglio trasmettere a voi.”
Le sue immagini, sia avvolte dai colori brillanti sia oggetto di modifiche cromatiche, sono pittoriche ed allo stesso tempo scultoree, non prive di esseri umani con la loro umanità, con il loro vissuto. Aleggia nella fotografia di Betelli la finzione, la precaria idealizzazione della vita e della società italiana, ma più in generale della società contemporanea.
L'idea dell'autore, che principalmente ci sembra di poter individuare in questa mostra, è che la fotografia contemporanea debba attingere a vari tipi di databases visivi e iconici, visto che molte delle teorie estetiche più innovative ed accreditate rimandano a forme di spiegazione dell'immagine, e a rappresentazioni altre e diverse della realtà.”
Giancarlo Torresani BFI ESFIAP SemFIAF
Consigliere Nazionale FIAF - Federazione Italiana Associazioni Fotografiche
Direttore DAC "Dipartimento Attività Culturali" FIAF
PER ULTERIORI INFORMAZIONI:
fabiopdn@alice.it